Recensioni

Cosa Dicono

Recensioni

Bass Riccardo Zanellato delivered an elegant and polished interpretation of his scherzo. Instead of playing up the horrid nature of the villain, we get a more refined one with hints of distaste and venom
David Salazar – Operawire.com - 26 Giugno 2017

Presiding over this cosmic spectacle was Mephistopheles himself, the admirable Italian bass Riccardo Zanellato, looking very much like a dapper devil in black tails with white vest and white bow tie. Sounding quite dapper too as he addressed God and the angelic multitudes in powerful tones laced with wit, cynicism and diabolic relish. It capped off an Italian opera bash nourishing enough to tide over the subscribers until Muti's return in September
John von Rhein – Chicago Tribune -23 Giugno 2017
Sul versante dei cantanti si segnala l’ottimo Filippo II di Riccardo Zanellato: voce di bellissimo colore, interprete pertinente, misurato, mai enfatico e sempre attento al canto (anche l’esclamazione “Soccorso alla regina” viene risolta nella musica, come è giusto che sia).
Mauro Tortarolo – Connessiallopera.it- 01 Maggio 2017

Superlativo anche il Filippo II di Riccardo Zanellato, meritatamente applaudito in “Ella giammai m’amò” restituita con intensità e appassionata partecipazione emotiva.
Mattia Bozzo - artslife.com- 22 Aprile 2017

Ella giammai m'amò!... profondo e preciso qui Zanellato in una scena che ferma per un instante il cuore di ogni spettatore. […] ottimi sono stati Franco Vassallo e Riccardo Zanellato, re anche della scena: sicuro, maestoso e possente vocalmente
Roberto Capizzi – ilbecco.it- 22 Aprile 2017

Valente anche Riccardo Zanellato, artista che conosce bene le sue forze, come le sue debolezze, riuscendo quindi a crearsi una armonia interiore che gli permette di brillare sul palco grazie anche al physique du rôle che in questo caso lo fa apparire davvero come un re.
Francesca Camponero - ligurianotizie.it- 22 Aprile 2017

Riccardo Zanellato, che debuttava nel personaggio di Filippo II, legato nel nostro ricordo ad interpreti come Boris Christoff, Nicolai Ghiaurov, Cesare Siepi, Bonaldo Giaiotti, Nicolai Ghiuselev, ha usato con equilibrio il suo strumento, raggiungendo l’acme della prestazione nel momento più atteso della serata, ovvero l’ispiratissima aria “Ella giammai m’amò”
Fulvio Venturi - toscanaeventinews.it- 22 Aprile 2017
[…] perentorietà del Confutatis maledictis pronunziate dal basso Riccardo Zanellato; anche le note della sua voce scura sono state foriere di emozioni; Zanellato non ha aggredito il rigo musicale, ma ha sempre cercato di trovare quella giusta mediazione tra la perentorietà del momento e l’eleganza vocale; oltre che in questa grande pagina dove la voce del basso trova la sua più regale manifestazione, sono stato particolarmente colpito dalla grande capacità di fraseggio nel Lux æterna, in cui le ampie frasi necessitano di morbidezza, ma al contempo di graniticità per non risultare anonime, ma essere motivo conduttore del discorso musicale […]
Simone Tomei - www.gliamicidellamusica.net- 11 Aprile 2017
Riccardo Zanellato […] ha vestito i panni di Enrico VIII; tonante, sicuro e mai sopra le righe, ha delineato un personaggio torbido e cinico come si conviene, con un’emissione perentoria, ma costantemente curata nel fraseggio, nell’intonazione e nelle intenzioni, trovando una buona amalgama con il resto del cast e con il coro nei meravigliosi momenti di assieme.
Simone Tomei – Gliamicidellamusica.net- 24 gennaio 2017
The bass Riccardo Zanellato, on the other hand, is thoroughly convincing and particularly present in the portrayals of serious concern. To the intensity of the beginning, all the forces in the Libera Me return - and finish the panorama of the fear of guilt and failing life with a gesture of letting go and resignation in defenseless pure major
Carsten Niemann – Der Tagesspiegel- 13 Gennaio 2017

La qualité double de la grande basse Riccardo Zanellato sert aussi bien la majesté recueillie de la Miséricorde que l’airain du Jugement dernier.
Katy Oberlè – Anaclase.com- 12 gennaio 2017

Riccardo Zanellato’s voice comforted with a loving father’s soothing sensitivity. His bass robust full of nuance never overwhelmed and measured up to Verdi’s fortissimo moments
David Pinedo – Operatoday.com- 8 febbraio 2017
Riccardo Zanellato, che ha un timbro verdiano, luminoso e duttile e che si misura abilmente tra accenti di mistica interiorità e la solennità della profezia
Rossella Rossi – Apemusicale.it- 20 dicembre 2016

Ottima anche la prova di Riccardo Zanellato, uno Zaccaria statuario e dal timbro vocale potente e penetrante
Luca Summer- Pensalibero.it- 24 Dicembre 2016

Ottima l’interpretazione di Riccardo Zanellato nei panni del sacerdote degli Ebrei Zaccaria; oltre a possedere il physique du rôle da un punto di vista scenico, ha saputo trasfondere ogni nota che Verdi gli affida con il senso proprio che questa assume nel momento della vicenda: all’inizio è il “capo” consolatore, ma al tempo stesso detentore dell’irruenza indispensabile a colui che non si dà per vinto e sprona il popolo al riscatto; la preghiera Tu sul labbro con l’accompagnamento del violoncello è stata una tavolozza di colori, di intenzioni e di emozioni che ben si legavano al momento pretendete della conversione di Fenena mostrata in un “quadro silente” sul proscenio durante l’introduzione; ha terminato poi con grande veemenza nella pagina Oh chi piange mettendo in campo una vocalità corposa, rotonda e con una proiezione di suono tale da farla emergere sull’imponente coro con cui interagiva
Simone Tomei - Gliamicidellamusica.net- 24 Dicembre 2016
Si apprezza moltissimo, per esempio, il lavoro svolto con Riccardo Zanellato, che nel ruolo eponimo ci offre la sua migliore interpretazione, a nostra memoria. La scelta dei tempi, lo stacco di alcune frasi cruciali gli giovano in modo particolare, la tessitura non gli pone problemi, la voce è ben a fuoco in tutti i registri, l'articolazione chiara, giusti il piglio e l'espansione. Il timbro stesso del basso veneto contribuisce a delineare un uomo d'azione dal rigoroso codice morale ben inquadrato per gusto e stile. Il contrasto complementare con Ezio, politico più sofisticato, ma anche eticamente elastico e opportunista come pochi, è molto ben risolto bilanciando schiettezza dell'uno e cinismo dell'altro.
Roberta Pedrotti - Apemusicale.it - 24 Gennaio 2016

Iniziando dal protagonista, il basso Riccardo Zanellato, praticamente al debutto di ruolo poiché era stato precedentemente “flagello di Dio” solo per un’esibizione in forma di concerto risalente a parecchio tempo fa, che ha siglato una prova davvero maiuscola. La sua vocalità ampia, timbrata e imponente, senza scadere mai nella platealità o peggio nel grido, ben si sposa con la concezione del direttore Mariotti, direttamente responsabile della scelta anche del cast “alternativo”. L’immagine si staglia con vigore e con un’intenzione interpretativa che sottolinea la grandezza di questo personaggio “solo” nella sua potenza, non che lo siano meno Boccanegra e Filippo II di là da venire. A suo agio nell’aperto cantabile, di cui il “sogno” rimane il momento di maggior espressività, quanto nel canto di agilità risolto con sufficiente scioltezza. Una bellissima prova coronata da frequenti applausi a scena aperta e dall’ovazione alla ribalta finale.
Andrea Merli - Impiccione Viaggiatore - 24 Gennaio 2016

Zanellato, chiamato ad intervenire in uno dei passaggi più complessi e delicati dell’opera, il racconto del sogno, appare da subito padrone del ruolo. La figura del cantante ha un appeal scenico consono ad Attila, tanto per accuratezza del gesto, quanto per efficacia espressiva. Non da meno la prestazione canora che rivela attenzione al fraseggio, omogeneità in tutta la gamma e personale aderenza ai valori con i quali Verdi definì l’unno.
Francesco Bertini - Fermataspettacolo.it - 26 febbraio 2016

[…] Il bravo Riccardo Zanellato, reduce dalla recita della sera prima, che ha raccolto un successo meritatissimo per la rispondenza al ruolo, vuoi per l’autorità vocale, sonora e vibrante, vuoi per la restituzione di un protagonista non negativo ad oltranza, ma umanamente sconfitto, come per l’appunto è Attila.
Davide Annachini - Delteatro.it - 2 Febbraio 2016
Ieratico e credibile il Raimondo di Riccardo Zanellato. La sua esperienza lo rende sicuro e la voce morbida e incisiva ne fanno sempre un ottimo basso
Mirko Bertolini - Operaworld.es- 28 Settembre 2015
Nobile e toccante il Giorgio di Riccardo Zanellato, una presenza vocale di rilievo in questo cast
Duccio Anselmi – Delteatro.it- 8 Febbraio 2015

Riccardo Zanellato, che possiede una bella e calda voce di basso e anche un'estensione che gli permette di raggiungere con facilità le note più gravi, si è calato con disinvoltura nel ruolo di Sir Giorgio, tenero e amorevole zio con Elvira, ma anche autorevole ed eroico nella cabaletta
Daniela Puggioni - gothicnetwork.org- 12 Febbraio 2015

Riccardo Zanellato’s Giorgio was perhaps the most satisfying character-creation of the afternoon (we regularly became aware of the character’s thoughts when he was listening to others) and was much applauded after his Act II aria
Stephen Hastings - Operanews.com- 1 Febbraio 2015

Degno di applausi il basso Riccardo Zanellato, nel ruolo di Giorgio Valton, voce piena, bella, calda, omogenea, emessa con padronanza dello strumento vocale e che ha dato un momento di relax all’intera opera durante l’aria “Cinta di Fiori”
Salvatore Margarone - Operaeopera.com- 1 Febbraio 2015
Ottimo lo Zaccaria del basso Riccardo Zanellato per autorevolezza scenica, musicalità e bellezza della voce, mantenuta sempre morbida e sorvegliata in tutta l’ampia estensione anche quando il volume dell’orchestra avrebbe potuto indurre a forzare. In particolare molto belle e ben eseguite sono apparse le variazioni nella ripresa della cabaletta del primo atto ed ispirata e originale la seconda aria.
Francesco Giudiceandrea - Gbopera.it - 25 Luglio 2013

Riccardo Zanellato nei panni di Zaccaria si è distinto per un declamato molto bello, accorato e virile, come si conviene a un pastore di popoli.
Giuseppe Fasanella - Operaclick.com - Luglio 2013
In grande forma vocale il possente e ben centrato Banco del basso Riccardo Zanellato, applaudito con convinzione dopo la sua toccante aria "Come dal ciel precipita".
Andrea Merli, l'Opera, Marzo 2013
Autorevoli le voci gravi (Alexey Tikhomirov, Agamennone; Riccardo Zanellato, Calcante).
A Riccardo Zanellato riconosciamo una interpretazione di buon livello; il suo Giorgio è stato autorevole e di buona linea di canto [...]
Sabino Lenoci, l'Opera Marzo 2009
[...] Riccardo Zanellato nei panni di Zaccaria: i progressi sono stati enormi [...] Che il cantante meritava davvero lo dimostrava il fatto che il suo miglior momento era il piu' difficile e il meno brillante: "Vieni o lievita", cantato senza mai forzare e con una linea eccellente.
J. Binaghi
Grande prova per Riccardo Zanellato "Jacopo Fiesco", in una parte a meta' strada tra il ruolo di padre tiranno e padre nobile.
G. Cicali
Riccardo Zanellato, nei panni di Fiesco, ha insistito sui toni scuri della voce, riuscendo a conferire una tragica intensità al personaggio, diviso tra odio politico e sentimenti familiari, a cui tocca chiudere la tragica vicenda.
A. Pellegrino
"Le Roy de Lahore" esotismo e eleganza. Massenet, il paradiso è una festa parigina. Bella presenza scenica di Riccardo Zanellato, bronzeo sacerdote Timour, impegnato in una interpretazione carica di tensione.
P. Isotta
Share:
© 2017 RICCARDO ZANELLATO Basso | Site created by NWD STUDIO di Napolitano Enea